Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Strumenti personali
Home Autorizzazione

Autorizzazione

La procedura di autorizzazione rappresenta una delle maggiori innovazioni legislative introdotte dal REACH. E’ dedicata alle sostanze definite “estremamente preoccupanti” (Substances of Very High Concern - SVHC), che presentano le seguenti caratteristiche di pericolo:

- sostanze che soddisfano i criteri di classificazione come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria (sostanze CMR)1A o 1B ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008 della Commissione, Reg. CLP

- sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) in conformità ai criteri previsti dall'Allegato XIII del REACH

- sostanze identificate singolarmente, per le quali è scientificamente comprovata la probabilità di effetti gravi che diano adito ad un livello di preoccupazione equivalente alle sostanze CMR o PBT/vPvB.

 

Il processo autorizzativo inizia con l’identificazione della sostanza come SVHC e il suo inserimento nella Lista delle sostanze candidate all’autorizzazione (cd. Candidate list) e si conclude con l’eventuale ingresso nell’Allegato XIV al Regolamento REACH.

Per ciascuna delle sostanze incluse nell’Allegato XIV l’ECHA indica una data entro la quale occorre fare richiesta di autorizzazione (cd. application date) e  una data (cd. sunset date) oltre la quale non potrà più essere immessa sul mercato né utilizzata senza l’autorizzazione all'uso o l’esenzione dall'obbligo di autorizzazione. Fabbricanti, importatori o utilizzatori a valle di una sostanza in Allegato XIV sono invitati a presentare richiesta di autorizzazione, se interessati a continuare a utilizzare la sostanza oltre la sunset date.

Le fasi della procedura di autorizzazione e le consultazioni pubbliche


1.    Identificazione come SVHC
Su richiesta della Commissione europea, uno Stato Membro o l’ECHA possono proporre che una sostanza sia identificata come SVHC, predisponendo un apposito fascicolo.
L'ECHA pubblica sul proprio sito web un avviso, rendendo disponibile online le informazioni non confidenziali del fascicolo e apre una consultazione pubblica della durata di 45 giorni, invitando tutte le parti interessate a trasmettere osservazioni. Chiunque può fornire osservazioni o informazioni relative all'uso, all'esposizione, alle alternative e ai rischi di una determinata sostanza. I soggetti maggiormente interessati sono le imprese, le organizzazioni che rappresentano l'industria o la società civile, i singoli cittadini e le autorità pubbliche.

2.    Inserimento in Candidate list
La Commissione adotta la decisione finale circa l’identificazione della sostanza come SVHC e l’inclusione nella lista delle sostanze candidate all’autorizzazione. La lista viene aggiornata due volte l'anno.

3.   Inserimento in Allegato XIV

L’ECHA stabilisce, attraverso l’assegnazione di un punteggio, quali sostanze della candidate list abbiano la priorità per l’inclusione nell’Allegato XIV. I criteri per individuare le sostanze prioritarie sono stabiliti nell’art.58(3).

L’ECHA prepara, quindi, una bozza di raccomandazione indicando le sostanze prioritizzate, e la pubblica sul suo sito web per la fase di consultazione pubblica della durata di tre mesi. Segue la valutazione del Comitato degli Stati Membri e la decisione finale sull’inclusione in Allegato XIV da parte della Commissione Europea.

4.   Domanda di autorizzazione

L’impresa che faccia uso di una sostanza in Allegato XIV e intenda continuarne l’utilizzo dopo la sunset date, deve presentare domanda di autorizzazione preferibilmente entro la specifica data stabilita dall’ECHA (cd. application date).
Nel caso in cui la Commissione Europea non si sia ancora pronunciata sull’esito della domanda nel giorno della “sunset date”, i richiedenti che abbiano presentato domanda entro l’application date possono continuare a utilizzare la sostanza in attesa della decisione finale, coloro che abbiano presentato domanda dopo l’application date devono obbligatoriamente sospenderne l’utilizzo.
Il processo autorizzativo si completa in circa 18 mesi e prevede che il richiedente possa presentare osservazioni sulla bozza di parere prodotta dall’ECHA.
E’ previsto anche un momento di consultazione pubblica della durata di otto settimane. Infine la Commissione Europea adotta la decisione finale e concede o nega l’autorizzazione.

Informazioni e strumenti di supporto


 

Azioni sul documento